Bere un tè a … Lisbona

Oggi vi parlo di dove poterlo bere nella sua capitale, Lisbona. [articolo aggiornato ad agosto 2015 grazie ai suggerimenti di una lettrice appena tornata da Lisbona]:

Iniziamo da Confeitaria Nacional in Praça da Figueira, 18B. Fondata nel 1829, ha vinto numerose mostre internazionali sia per le innovazioni create nel tempo, sia per i dolci della tradizione portoghese proposti. Uno di questi è il Bolo Rei, specialità natalizia, la cui ricetta è ancora oggi segretissima, è stato creato a metà dell’Ottocento dal figlio del fondatore Baltazar Roiz Castanheiro. Purtroppo la carta dei tè prevede più che altro tè in bustina ma è sicuramente un luogo storico.

In un’altra piazza, Praça Dom Pedro IV 99, c’è la Pastelaria Suiça, un’altra antica istituzione. E’ stata fondata nel 1922 da Isidro Lopez e Raul de Moura. Il tè si può bere al bancone, nella caffetteria o sul balcone e accompagnarlo ai pasticcini e alle fette di torta della pasticceria.

CHIUSO La Marquês de Baquelite si trova in un posto unico, il Parque das Nações, il Parco delle Nazioni, uno dei luoghi amati dallo scrittore Fernando Pessoa, sede dell’Expo nel 1998. Rispetto alle altre tea room di cui vi ho parlato, questo è un progetto recente. Tutto parte per scherzo nel 2009 con uno spazio dedicato alla degustazione del tè e al piacere di assaggiare prodotti fatti in casa. Nella lista si trovano oltre 120 varietà di tè e infusi: nero, oolong,  verde, giallo, bianco, tè al gelsomino blend, infusi di erbe o di frutti e fiori, tè freddo, ecc…

Chá da Lapa si trova in Rua do Olival 8A. Dal 1992 offre tazze e invitanti dolci di pasticceria ma anche gelato artigianale, quiche, crepes, scones, anche take-away.

Nell’omonima strada (Rua de Belem) c’è l’Antiga Confeitaria de Belém. All’inizio dell’Ottocento, qui c’era un zuccherificio gestito da un monastero. Nel 1834 tutti le comunità religiose vennero chiuse. Qualcuno, per salvare il zuccherificio di Rua de Belem, iniziò a vedere paste in un locale del monastero. I dolci erano buonissimi e presto divennero famosi come le Pastéis de Belém. Oggi la comunità è una vera e propria fabbrica i cui prodotti possono essere assaggiati proprio nell’Antiga Confeiteria de Belém assieme a un sorso di tè. Anche qui però dovrete accontentarvi di qualche bustina.

Continuano il nostro viaggio con un altro punto suggestivo e importante della capitale, il Chiado, da sempre il quartiere culturale di Lisbona. Nel 1988 è stato grand parte distrutto da un incendio ma gli edifici sono stati tutti ricostruiti e i segni di questa tragedia sono quasi invisibili. Nel Chiado troviamo il Chà do Carmo (Largo do Carmo, 21), con i suoi scaffali in legno chiaro, l’ambiente accogliente e luminoso. Qui ci sono una cinquantina di tipi di tè da accompagnare a una focaccia o a una fetta di torta fatta in casa. Sempre nel Chaido c’è il Restaurante Salão de Chá Benard (Rua Garrett, 104).

Ultima tappa del nostro percorso è La Caffé Tea Room in Av. da Liberdade, 177 A. Come in altri posti citati, qui si può fare un vero e proprio pasto con salmone affumicato, risotto o caesar salad preparati dallo chef Antonio Latas. Un posto moderno ed elegante, con tavolini bianchi e poltrone rosso vermiglio.

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3 pensieri su “Bere un tè a … Lisbona

Grazie! Ci vediamo al prossimo tè :-)

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