La prima edizione della Tea Masters Cup in Italia

Tea Masters Cup Italia, chi andrà ai mondiali in Corea del Sud?

La Tea Masters Cup, la competizione internazionale tra maestri e appassionati di tè, è arrivata anche in Italia e ieri c’è stata a Milano la prima edizione di questa gara per la categoria Tea Tasting, la degustazione.

La prima edizione della Tea Masters Cup Italia è stata vinta da cristina PolettiChi ha vinto? Chi parteciperà alle finali mondiali in Corea del Sud a giugno? Per chi non avesse seguito i miei aggiornamenti su Facebook, Snapchat e Twitter la vincitrice è una donna. Si chiama Cristina Poletti e lavora nel mondo del tè da sei anni. Non si aspettava questa vittoria e l’espressione del suo viso all’annuncio del vincitore è stata una delle cose più belle della giornata. “Aspettative zero quando sono arrivata qua e invece…”.

Seconda classificata è Barbara Vola, tea blogger di Viaggio intorno al tè e organizzatrice di corsi, eventi e degustazioni.

Terza classifica Sylvie Capelli, viaggiatrice ed eccellente cuoca di cui vi parlerò prestissimo perché l’avevo intervistata qualche tempo fa dopo il nostro evento di abbinamento tè-vino e cibo durante uno degli incontri dell’associazione culturale Compagnia del Thè.

E Five O clock? Come vi avevo scritto ho partecipato e con grande sincerità (non potrei mai mentire ai miei lettori!) devo ammettere che l’emozione ha preso il sopravvento e ho fatto un disastro 🙂 Un tè riconosciuto su cinque!

Che cosa è successo? Mi sono agitata, non avevo preso in considerazione il fattore “tempo” e quando, dopo solo 1 minuto e mezzo, il primo del mio gruppo ha consegnato la scheda e io non avevo neanche assaggiato tutti i tè mi sono emozionata e non ho capito più niente 🙂

Forse non ero neanche pronta, non so… alla fine sono circa quattro mesi che mi impegno a riconoscere i sapori di ciò che mangio e bevo e dietro non c’è una propensione naturale, anzi. Ho sempre pensato di essere negata in queste cose… sono cresciuta in una famiglia in cui mamma e nonna discutevano al ristorante sugli ingredienti che percepivano nei vari piatti, mia sorella fin da piccola riusciva a capire i diversi sapori delle acque… io no, niente di tutto questo. Mi ricordo quando ho fatto un mini corso di analisi sensoriale all’università di scienze gastronomiche di Pollenzo e mi sono detta: “Non fa per me”.

Queste cose sono sempre state un mistero ma mi sono resa conto che erano importanti, sia per il mondo del tè che per quello del giornalismo enogastronomico, etichetta da cui ho cercato per anni di sfuggire ma che ora ho deciso di accettare con gioia. E quindi mi sono messa al lavoro e devo dire che con l’allenamento si può migliorare tantissimo quindi niente paura!

Si dice in questi casi “l’importante è partecipare” e in effetti sarà un’esperienza che non dimenticherò. In primis perché si aveva la sensazione di essere i primi a entrare a far parte di un network internazionale che negli ultimi mesi ha visto sfidarsi appassionati da Vietnam, Turchia, Russia, Polonia, Lettonia, Ucraina, Australia, ecc. E poi è stata incredibile l’atmosfera di amicizia e condivisione che si è creata.

All’inizio della gara c’era un po’ di tensione, è naturale, anche perché nessuno aveva mai provato qualcosa di simile. Un conto è leggere il regolamento che ti spiega come si svolge il tutto e un conto è viverlo sulla propria pelle.

Tea Masters Cup Italia

Durante la giornata tutto questo si è sciolto, lasciando spazio alle emozioni, al divertimento.

La Tea Masters Cup è stata l’occasione di conoscere persone nuove o di vedere finalmente persone che avevo sentito solo su Facebook o per email. Tra questi Giuseppe Musella che a Napoli, la città del caffè per eccellenza, ha aperto con coraggio sette anni fa, Qualcosa di tè e che vuole riproporre una sala da tè dove il tè viene servito solo con la cerimonia cinese del Gong Fu Cha. “Abbiamo provato per sei mesi e ora stiamo cercando una location un po’ più visibile”.

Poi Eleonora Murdeca che ha creato nel 2010 a Torino L’Emporio del tè e che oggi ha deciso di riscriversi a Medicina per completare gli studi e cercare di creare sinergie tra questo mondo e quello del tè.

Ho conosciuto i titolari del negozio e sala da tè di Monza Parliamo di Thé (un posto delizioso, ve lo consiglio) e Jacopo Deangelis, che l’anno scorso ha organizzato a Torino la mostra La Via del Tè e lavora in Indonesia in un giardino (sapete che fanno 8 raccolti all’anno?).

È stato bellissimo, grazie a tutti per questa bella esperienza!

Tea Masters Cup, come funziona?

Ora che ho partecipato a questa gara dedicata al tè posso raccontarvi meglio come funziona così per la prossima edizione siete preparati. Ma prima una premessa: non è necessario essere esperti, conoscere tutti i tipi di tè e le lavorazioni. La cosa essenziale è avere un buon palato, spirito di osservazione e memoria.

 

Detto questo, come si svolge la gara di Tea Tasting? Sul tavolo i concorrenti hanno 10 tè, ognuno con un codice identificativo. Esempio: Bai Mudan, Cina 1F. In mano hanno un cucchiaio per la degustazione e una cartellina con il nome e la provenienza dei tè e lo spazio per gli appunti.

Si hanno 10 minuti di tempo per assaggiare i tè e prendere note che possano poi aiutare a riconoscerli nella gara vera e propria.

La fase preliminare della Tea Masters Cup

Dopo questo periodo di tempo, i concorrenti si siedono e il giudice porta via tutto. In un luogo appartato, preparerà 5 dei tè degustati in fase preliminare.

Nella gara si hanno quindi 5 dei 10 tè degustati e i partecipanti devono riconoscere quali sono stati scelti in 5 minuti. Di fianco a ogni tazza c’è un numero da 1 a 5. Sul foglio, i concorrenti devono scrivere di fianco il codice del tè. Per esempio 1 1F se pensano che il tè 1 era il Bai Mudan che avevano assaggiato prima.

Il foglio è unico per cui sopra si hanno i nomi dei tè, i codici e i propri appunti e sotto lo spazio per dare il proprio verdetto.

Appena un partecipante ha terminato dice ad alta voce “Finito” e il giudice segna il tempo. Questo è importante. Per esempio le tre vincitrici avevano tutte e tre riconosciuto 4 tè su 5 ma in tempi diversi. La prima classificata, Cristina, è stata la più veloce e quindi ha vinto.

Tutto chiaro? Avete domande?

Allora iniziamo ad allenarci per la seconda edizione della Tea Masters Cup Italia!!

Ps. Durante la presentazione finale, in attesa dei vincitori abbiamo chiacchierato sorseggiando grappa al tè verde… davvero una bella e piacevole giornata!

Grappa al tè verde per la prima edizione della Tea Masters Cup

Foto: Five O clock
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4 pensieri su “Tea Masters Cup Italia, chi andrà ai mondiali in Corea del Sud?

Grazie! Ci vediamo al prossimo tè :-)

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