Il tè macchia i denti?

Non è facile avere sempre denti bianchi smaglianti e purtroppo il tè è un cattivo nemico. Dicono che sia tutta colpa della teina, un alcaloide (sostanza organica di tipo vegetale) presente nelle foglie del tè.

Ho intervistato sull’argomento il professor Piero Nobili, responsabile del reparto di Odontoiatria Biologica dell’Istituto Stomatologico Italiano di Milano.

Il tè può davvero macchiare i denti?

A lungo andare sì perché la teina ha l’azione di colorante naturale e favorisce la formazione di macchie marroncine sulla superficie dello smalto dentale.

Si può prevenire il problema in qualche modo?

Con una pulizia dei denti (in ogni caso sarebbe giusto farne una ogni sei mesi circa). In questa seduta i denti vengono  smacchiati attraverso una procedura simile alla sabbiatura con l’uso di bicarbonato polverizzato.

Palline di riso Chai

Chai Tea

Riso Originario o Arborio

Zucchero di canna

Latte

Cannelle o cacao in polvere

Farina

 

Fare bollire dell’acqua in un pentolino e lasciare in infusione il tè per almeno 5 minuti.

 

Aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna e un goccio di latte.

 

Riportare a ebolizione in tè e versare il riso (un bicchiere a testa circa. Lasciare cuocere per 15 minuti.

 

Fate raffreddare il riso nella sua stessa acqua. Una volta a temperatura ambiente, scolate e formate delle palline di riso aiutandovi con un poco di farina. Se avete degli stampini per i biscotti, potete usare anche quelli.

 

Mettete le palline o le formine di riso nel forno a microonde o a ventilazione per 5 minuti. Sfornate, cospargete di cannella o cacao in polvere e… buon appetito!

Sto pensando di pubblicare una ricetta nuova ogni weekend… di solito è il momento della settimana in cui si ha più tempo per i fornelli e per sperimentare cose nuove… che ne dite? :-P

Parliamo di tazze

Valeriana

Una pianta officinale che si trova in Italia in nove specie diverse. Il nome deriva dal latino valere e significa “sano”.

Come dice anche un documento del 1985 firmato dal Ministero Federale Tedesco della Sanità, la valeriana agisce sugli stati di agitazione e su difficoltà nell’addormentarsi per motivi nervosi.

Il sapore dell’infuso non è male. Delicato, una buona alternativa alla camomilla per aiutare chi ha problemi di insonnia. Esistono anche delle piccole omeopatiche con estratto di valeriana.

La Dr. Stuart’s propone la confezione Valeriana Plus. La ricetta risale all’Inghilterra di fine ottocento e si arricchisce di lime, frutto della passione, finocchio e luppolo. L’infuso è buono ma quando sono veramente molto molto agitata non c’è tisana che tenga.. giusto una botta in testa può salvarmi! Per avere un maggiore effetto, bevetene una tazza prima di cena e una prima di andare a letto

http://www.drstuarts.com/functionalteas_valerianplus.htm

Un tè con Benedetta Parodi

Ieri parlavano dell’English Breakfast e ho scoperto che non è solo il tè più amato dagli inglesi ma anche da Benedetta Parodi, giornalista di Studio Aperto famosa per la rubrica culinaria “Cotto e Mangiato”.

«È il mio preferito. Lo bevo sia con il latte che con il limone a seconda dell’umore. Sempre pero’ molto ma molto zuccherato».

«Amo il tè in generale. Mi piace berlo caldissimo d’inverno e appena tiepido, quasi freddo in estate (non quello gia’ pronto nelle bottiglie pero’)».

E con cosa si può abbinare una tazza di English Breakfast?

«Ecco la mia idea: torta morbida di marmellata, tipico dolce da colazione o da tè.  Questa tortina, ( non verra’ di grandi dimensioni) e’ davvero delicata e raffinata. Me la immagino tra centrini e merletti sulla tavola di una damina d’altri tempi… in realta’ nella mia cucina subisce puntualmente il poco elegante assalto delle mie bambine in seguito al quale ne rimangono solo poche briciole».

Torta morbida di marmellata

120 g di burro;

120 g di zucchero;

2 uova;

120 g di farina;

sale;

marmellata;

granella di zucchero

Mescolare il burro con lo zucchero fino a che non diventa spumoso; aggiungere le uova e poi la farina con il sale. Versare il tutto in una tortiera foderata di carta forno e distribuire sull’impasto generose cucchiaiate di marmellata che durante la cottura sprofonderanno nella pasta. Mettere in forno a 180° C per 25 minuti. Dopo i primi 15, ricoprire con la granella di zucchero.

ATTENZIONE: ogni tanto la marmellata scompare completamente nell’impasto e la ritroverete soltanto all’interno… ogni tanto invece, forse dipende dalla grandezza delle uova, le “chiazze” di marmellata rimangono visibili a fine cottura rendendo la vostra torta sicuramente piu’ allettante alla vista. Il gusto pero’ non cambia.

Dal libro “Cotto e mangiato” edito Vallardi: le 60 ricette scelte e preparate da Benedetta Parodi

English Breakfast

Il tè forse più classico in assoluto è l’English Breakfast. Chi non ha mai visto a casa o in vacanza almeno una bustina della Twinings con la carta rossa?

Anche in Inghilterra è tra i più comuni e viene di solito bevuto a colazione (da cui il nome), spesso con l’aggiunta di latte o zucchero. In realtà sembra che, all’inizio, venisse usato soprattutto nelle colonie britanniche in America.

L’English Breakfast è una miscela di foglie corte di tè nero provenienti da vari Paesi come Ceylon e India. Ha un sapore molto deciso e a me, sinceramente, non fa impazzire. Tra i classici, come penso di avere già detto, preferisco l’Earl Grey . Voi cosa ne pensate?

Ho letto su internet poi che secondo alcuni è meglio berlo con un goccio di latte o una fettina di limone. Secondo altri, invece, è sbagliatissimo e deve essere puro, senza neanche un cucchiaino di zucchero. Io di solito lo bevo senza niente… voi?

C come cannella

Lo sapevate che è un albero sempreverde che può raggiungere anche i 2 metri di altezza? Noi siamo abituati a vederla in polvere o in sottili bastoncini scuri. Altre volte ne sentiamo solo l’odore in alcuni tè come il chai. Viene dall’isola di Ceylon (famosa, tra l’altro, per il tè da secoli) ed è usatissima in cucina, in farmacia e in cosmetica.

Anticamente veniva impiegata per la regolazione del flusso mestruale. La cannella è anche perfetta come digestivo.

Io la uso anche in un altro modo. Se un tè o una tisana ha un sapore troppo forte o troppo amaro per i miei gusti, aggiungo un cucchiaino di cannella in polvere e il gioco è fatto :-)

Tè alla menta

Dedicato alla Vale, compagna di servizi radio-televisivi e amante di questa bevanda orientale

1 l di acqua;

5 cucchiaini di tè verde (meglio se Gunpowder o Chn Mee);

5 cucchiaini di menta secca tritata;

10 foglie di menta fresca;

zucchero di canna


Fate bollire  l’acqua e versatene una metà in un teiera dove lascerete in infusione la menta tritata per 8 minuti. Mettete l’acqua restante in un’altra teiera con il tè e lasciate riposare per circa 4 minuti.

Versate il contenuto di entrambe le teiere in uno stesso recipiente e zuccherate (quantità a piacimento). A questo punto, servite in bicchieri di vetro e decorate con le foglie di menta fresca.

Ottimo anche freddo… magari in un’altra stagione ;-)

California Bakery

Stavo passeggiando in attesa delle 20,30… era ormai troppo tardi per tornare a casa e troppo presto per arrivare al luogo dell’appuntamento. Casualmente mi sono trovata per la strada il California Bakery. Era freddo e mi sono detta: “perché non entrare a prendere un tè?”

L’ambiente è decisamente carino: luce soffusa, arredamento essenziale, musica americana di sottofondo.

Appena entri trovi alcuni tavoli e, poco più avanti, sulla destra, il banco dei dolci: uno spettacolo!!!! Cheesecake, torta di mele,… sembrava di essere nella cucina di Nonna Papera!

A pranzo ci sono anche panini, bagels e disponibili sul menu tante ricette americane da hamburger e patatine a zuppe. Avrei però cenato a breve e quindi sono andata subito alla pagina del tè. Le proposte erano tante e sono stata a lungo indecisa. Alla fine ho scelto una tisana ai frutti, indicata per gli stati ansia (in effetti ultimamente faccio un pò fatica a dormire).

Ingredienti: scorza di arancia, mela, mora, fragola, uvetta e fiori di elianto (“volgarmente” detto girasole).

Non so come, ma io sentivo un forte odore di amaretto immergendo il naso nella tazza. Contrariamente a quanto pensassi, il sapore non era dolcissimo ma equilibrato anche nelle sue note leggermente acide. Una tisana particolare che si merita un bell’8!

Il mio obiettivo per la prossima volta, però, accompagnerò la mia tazza di tè/infuso da una fetta di quelle fantastiche torte :-)

Qualche curiosità sul girasole:  è il fiore simbolo dello Stato del Kansas (USA) e fa benissimo al cuore perché ricco di acido folico e magnesio.

Tisana di frutti e fiori

Un altro regalo di qualche tempo fa molto gradito è stato un sacchettino di tisana ai frutti e fiori scovata dal mio cane da tartufi… in effetti il profumo è davvero fantastico e intenso… buon naso non mente :-)

Ingredienti: mela, pesca, rosa canina in semi, arancio, karkadè in fiore, hibiscus, mirtillo nero, sambuco in bacche, radice di liquirizia naturale, foglie di melissa. Un bel mix di sapori che si equilibrano in modo dolce, ma non troppo, nelle nostre tazze.

I pezzetti di frutta poi, una volta che si sono un pò ripresi nell’acqua calda, sono anche buonissimi da mangiare!

Tisane di questo tipo si trovano anche i tutti i supermenrcati se non avete voglia di girare tanto tra negozi specializzati ed erboristerie… mai provato? Se sì, avete qualcosa da consigliare?

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